
Il tonno obeso (Thunnus obesus) è una specie cosmopolita che popola le acque tropicali e subtropicali degli oceani Atlantico, Pacifico e Indiano. A differenza di altre specie di tonno, il tonno obeso è assente nel Mar Mediterraneo. Questo pesce pelagico e migratore si sposta tra la superficie e profondità fino a 250 metri, con gli esemplari adulti che tendono a frequentare strati d'acqua più profondi rispetto ai giovani. La temperatura dell'acqua preferita varia tra 17 e 22 °C, sebbene possa tollerare un intervallo più ampio, da 13 a 29 °C. Il tonno obeso è noto per formare banchi, sia monospecifici che associati ad altre specie di tonno, spesso in prossimità di oggetti galleggianti.
Per catturare il tonno obeso, i pescatori utilizzano diverse tipologie di esche, sia naturali che artificiali. Le esche naturali più efficaci includono:
Tra le esche artificiali, le più comuni sono:
La pesca del tonno obeso richiede l'applicazione di tecniche specifiche, adattate al comportamento e all'habitat della specie. Le principali metodologie includono:
Questa tecnica prevede l'utilizzo di una lunga lenza principale, alla quale sono attaccati ami con esca a intervalli regolari. Il palangaro può estendersi per diverse miglia e contenere fino a migliaia di ami. È particolarmente efficace per catturare esemplari di grandi dimensioni che nuotano in acque profonde. Tuttavia, è importante considerare l'impatto ambientale, poiché questa tecnica può causare catture accidentali di specie non bersaglio.
In questa modalità, l'imbarcazione traina lentamente da 10 a 20 lenze dotate di ami con esca. Le lenze vengono poi recuperate a mano o con mezzi meccanici. Questa tecnica è utilizzata per catturare diverse specie di tonno, inclusi esemplari di tonno obeso.
Dopo aver localizzato un banco di tonni, i pescatori gettano in acqua piccole esche vive e spruzzano acqua sulla superficie per creare l'illusione del movimento di un banco di pesci; ciò scatena un comportamento frenetico per cui i tonni ingoiano qualsiasi cosa si trovino davanti. I pescatori, in fila lungo i bordi della barca, li catturano con canne dotate di un amo senza ardiglione. Man mano che abboccano i tonni vengono lanciati indietro sul ponte con un movimento della canna. Questa tecnica è utilizzata per catturare sia i tonni che si aggirano intorno ai dispositivi di aggregazione del pesce (FAD) che quelli che nuotano in banchi liberi.
Questa tecnica consiste nel lasciare che
© 2026 Tecno.Glob.In. di Gadotti Mauro (p.iva IT02023070226). All rights reserved.